E' morto Osvaldo Pieroni.

Molti di noi hanno avuto modo di conoscerlo animando il movimento NoPonte  e durante la lotta contro l'inceneritore di Gioia Tauro, cui si è dedicato con passione militante condividendo con noi impegno, energie e competenze.

E' stato ancora con noi nella lotta contro il rigassificatore, tra la la Piana e Reggio Calabria: lotta da cui non lo aveva allontanato neppure la tremenda malattia che lo ha ucciso.


Immaginiamo che la stessa determinazione e la stessa passione gli siano state compagne di lavoro e di vita, e questa convinzione è la misura di quanto pesi e quanto peserà la sua scomparsa.

 

http://www.terrelibere.org/autore/Osvaldo%20Pieroni

 

Africalabria, donne e uomini senza frontiere, per la fraternità

SOS Rosarno

 

Domenica, 29 Settembre 2013 14:03

 

 

 

In difesa dei territori e dei beni comuni,

contro vecchi e nuovi colonialismi

 

“Il 12 ottobre 1492 l’America scoprì il capitalismo…”

(E.Galeano)

 

 

Siamo donne e uomini che si oppongono quotidianamente al saccheggio sistematico dei nostri territori e dei beni comuni, alla vorace produzione di profitti su beni e risorse che appartengono a tutti e sono fondamentali per le nostre vite, alla continuativa espropriazione della ricchezza collettiva a favore dei mercati e degli interessi del capitalismo neoliberista.

Ma affermando i nostri no, affermiamo nuovi e diversi si.

Lo facciamo praticando una nuova partecipazione e ambiti di democrazia diretta, immaginando territori sostenibili nelle loro produzioni e consumi, realizzando una nuova cooperazione sociale, impegnandoci collettivamente alla costruzione delle dinamiche del comune.

Su questa base, l’assemblea conclusiva del campeggio del monte Amiata ha indicato una settimana di mobilitazione comune che si aprirà il 12 ottobre, in connessione diretta con le lotte di oltreoceano, a partire da quella contro la diga di Quimbo in Colombia, con azioni diffuse in tutti i territori, che avverranno in maniera coordinata ed in una cornice comunicativa comune e si concluderà il 19 ottobre con una manifestazione nazionale promossa dai movimenti per il diritto all’abitare.

La settimana di mobilitazione comprende anche lo sciopero dei lavoratori indetta dai sindacati di base per il 18 ottobre.

Il 12 ottobre è la conquista dell’America e, simbolicamente, rappresenta l’ultimo giorno di libertà per le popolazioni indigene e native, l’inizio della colonizzazione del continente Americano.

Qui da noi le mobilitazioni territoriali del 12 ottobre vogliono essere un momento di costruzione dei nessi e di piattaforme dei soggetti che si battono per la difesa dei beni comuni, contro la logica delle privatizzazione dei servizi pubblici che il governo intende riproporre e per affermare un’idea alternativa di gestione pubblica partecipata e di autogoverno degli stessi.

I processi di sfruttamento, privatizzazione e speculazione in atto sui nostri territori mirano infatti ad erigere nuove palizzate intorno ai beni comuni, nuove enclosures. Meccanismi di accumulazione del profitto sostenuti e favoriti da sospensioni continue dello stato di diritto, in cui l’ordine pubblico diviene, in alcuni casi, uno stato di militarizzazione e repressione.

Proponiamo a tutti/e di attivarsi nei singoli territori, costruendo nessi tra i diversi comitati ed attivando, per la giornata del 12 Ottobre, una grande mobilitazione in tutta Italia che possa rappresentare il primo passo comune e l’affermazione di un’alterità possibile.

I campeggi e le iniziative di lotta che attraverseranno nell’estate tutta la penisola possono rappresentare un ulteriore momento di confronto per affinare le modalità di costruzione delle mobilitazioni.

 

Loro sono un presente di sfruttamento.

Noi siamo un futuro di dignità.

 

Assemblea Monte Amiata 14/07/2013

 

Mercoledì, 25 Settembre 2013 15:53

Lettera di saluto a Paola Albanese

Ciao Paola.

Di solito era bello dire queste parole, quando t’incontravamo per caso in strada o a qualche riunione o a qualche iniziativa… con qualcuno o qualcuna eri amica, con altri e altre ci conoscevamo appena, con tutti e tutte, anche con quelli e quelle che non ti conoscevano proprio, eri compagna. E sempre si aveva la sensazione, a incontrarti, di un saluto sincero e però anche secco, quello di una che vuole andare al sodo.

Noi di SOS Rosarno e Africalabria possiamo dirci fortunati. Negli ultimi due anni, soprattutto, abbiamo avuto l’occasione di collaborare con te o semplicemente, altre volte, di averti partecipe alle cose che organizzavamo. In un contesto, il nostro, in cui spesso si usano anche le cause più serie per mettersi in vista, noi abbiamo conosciuto in te una compagna coinvolta eppure discreta, presente, politicamente e umanamente, ma senza ansia di protagonismo. Avevi altri percorsi, facevi altre cose. Sappiamo per esempio di “Trama e Ordito”, ché alcune di noi ne fanno parte… e ci resta il cruccio per cose che avremmo potuto fare, intrecciando la questione di genere a quelle più specifiche di cui ci occupiamo noi… sarebbe stato bello e importante approfittarne quando c’eri. Avremmo imparato molto, avremmo capito molte cose di più… Anche per questo ti sapevamo con noi nelle nostre battaglie, con la convinzione nella causa che pochi e poche in questo territorio esprimono, anche senza dover pronunciarla a parole o con fatti eclatanti… ma, appunto, con una presenza discreta e costante.

Chi di noi è di Nicotera o della marina, ti conosce da prima ancora dei saluti… chi magari è più giovane aveva sentito, prima di parlare con te, di “quella comunistona di Paola… la compagna di Lanfranco…”. Non sappiamo se ti piacesse, ma eri un riferimento. E sapevi essere al contempo memoria di un tempo della militanza politica per le vie di questi paesi, ormai passato, e che tuttavia la tua figura ricordava senza stucchevoli nostalgie ma con tutta la determinazione a capire come tradurre le stesse istanze nel mondo d’oggi, più difficile e complesso, forse anche di più quando è piccolo come il nostro.

Chi di noi viene da lontano, dall’Africa, poco o assai ti ha avuta accanto e ha condiviso con te la lotta e la festa. I più fortunati hanno trovato l’amicizia di chi sa vedere nei colori, come nelle altre differenze, una ricchezza sinfonica… donne e uomini, bianchi e neri, vecchi e giovani… senza barriere di lingua o etnia. Ci ricordiamo bene di come incitavi entusiasta il canto e il ballo di alcuni di noi durante una serata alle terrazze solo poche settimane fa.

Tutti quanti e tutte quante ti abbracciamo e ti auguriamo buon viaggio. Continueremo a fare belle cose, a lottare e festeggiare, e tu sarai viva in quanto di meglio sapremo esprimere. Stringiamo forte Lanfranco e Attilio. È una perdita grave. Non c’è altro da dire.

Ciao.

Africalabria, donne e uomini senza frontiere, per la fraternità

Cantiere Sociale Nicotera

Le terrazze di Martina

SOS Rosarno

 

IL SALUTO DI UNA COMPAGNA DELLA SUA ASSOCIAZIONE

"TRAMA E ORDITO"

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Domenica, 22 Settembre 2013 10:28
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