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  • Sui fatti di oggi alla tendopoli della zona industriale di San Ferdinando e in risposta al vicepresidente della Regione Calabria
    San Ferdinando (RC), 1 Aprile 2020,
    Apprendiamo dalla stampa le nuove dichiarazioni del Vicepresidente della Regione Calabria Nino Spirlì che ritiene “Inaccettabile che i migranti rifiutino i pasti con la violenza. Ora i calabresi”.
    Le associazioni Medici per i Diritti Umani, Mediterranean Hope - programma migranti e rifugiati della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI), SOS Rosarno, Sanità di Frontiera, Csc Nuvola Rossa e Co.S.Mi. (Comitato Solidarietà Migranti), Hospitality School che operano nella Piana di Gioia Tauro, ritengono che ad essere inaccettabili siano in primo luogo le drammatiche condizioni abitative e di sfruttamento lavorativo a cui sono costretti da più di dieci anni i braccianti agricoli della Piana. È opportuno ricordare che i destinatari delle dichiarazioni del Vicepresidente della Regione Calabria sono dei lavoratori di norma sfruttati (si veda...inserire link ultimo report) e che a causa dell’attuale emergenza si vedono negata la possibilità di recarsi sul luogo di lavoro poiché sprovvisti di un regolare contratto. Non stupisce dunque che per queste persone l’ennesima proposta assistenzialista abbia rappresentato la classica “goccia che fa traboccare il vaso”.
     
    Mercoledì, 01 Aprile 2020 18:10 Leggi tutto...
  • Non potete fermare il vento!

    Infame: si dice di persona che, per aver compiuto azioni particolarmente turpi e spregevoli, si è resa indegna della pubblica stima (Enciclopedia Treccani).

    E non ci viene altro termine per definire il gesto che è stato commesso ai danni della famiglia di Michele Conia.  

    Ecco perché oggi, dopo il gesto, appunto, infame, siamo a Cinquefrondi.

    Siamo qua non solo per lui e per la sua famiglia tutta, che stringiamo a noi in un abbraccio affettuoso, forte e solidale.

    Siamo qua per Cinquefrondi tutta, per i paesani di Cinquefrondi, per le strade, le piazze e le mura di Cinquefrondi, siamo qua per il cielo e i boschi di Cinquefrondi. Siamo qua insieme a tutte quelle donne e quegli uomini che insieme a Michele hanno fatto di Cinquefrondi un posto semplicemente migliore.

    A voi che, approfittando delle tenebre, avete commesso questo gesto vile e vigliacco diciamo che non potete fermare il vento: gli fate solo perdere tempo!”

    Sos Rosarno

    Domenica, 09 Dicembre 2018 16:13
  • ODIO, DISPERAZIONE, MORTE!

    Suruwa Jaiteh è morto, viva Suruwa Jaiteh! Sì, perché un ragazzo nel fiore degli anni aveva tutto il diritto di vivere la sua vita che, invece, è stata spezzata dal clima di odio e di tensione ultimamente aumentati a dismisura.

    Ecco la realtà, purtroppo, raffigurata dagli scheletri anneriti dei tuguri di lamiere immersi nella fanghiglia e nell’immondizia e, quel che è atroce e irreparabile, dal corpo carbonizzato di Suruwa.

    Mercoledì, 05 Dicembre 2018 13:23 Leggi tutto...
  • Nuovo listino stagione 2018/2019

    Care e cari,

    come sapete la comunicazione non è il nostro forte...

    Abbiamo qualche problema a caricare il listino aggiornato sul sito.

    In attesa di renderlo scaricabile anche dal sito, vi preghiamo di richiedere il listino tramite mail, scrivendo a  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.  e vi manderemo il file excel come allegato.

    Grazie di cuore dall'allegra combriccola di Sos Rosarno

    Lunedì, 22 Ottobre 2018 09:47
  • LETTERA APERTA AL MINISTRO DEGLI INTERNI

    LETTERA APERTA AL MINISTRO DEGLI INTERNI

    Gentile ministro, sicuramente i suoi collaboratori e, magari, anche quei calabresi con cui, prima delle elezioni, ha stipulato accordi politici che si sono rivelati vincenti, visto che in Calabria è stato eletto, le avranno fornito informazioni sul territorio che oggi si appresta a visitare.

    Tuttavia, seppur non richieste, anche noi desideriamo fornire a lei e all’opinione pubblica alcune informazioni sulla terra in cui viviamo.

    Rosarno un tempo era soprannominata “ A Merichicchia”, la piccola America, tanto era ricca. Ricchezza che ne ha fatto luogo di immigrazione, prima di italiani che si trasferirono qua perché qua c’era lavoro, anche dal ricco nord, poi dal Maghreb, dalla Polonia e, in tempi più recenti, dall’Africa Sub-Sahariana e dai paesi dell’Est Europa.

    Parliamo del periodo successivo alle lotte contadine e alla riforma agraria, un tempo in cui tutta l’economia della Piana ruotava intorno alle clementine e alle arance che si vendevano bene e che facevano sì che “con un pezzo di giardino si campassero dignitosamente le famiglie”, si mandassero i figli all’università e ci si costruisse la casa.

    Poi l’affermarsi delle monocolture, un lento declino e una crisi del comparto agrumicolo sempre più feroce, complici da una parte i meccanismi infernali e del “libero mercato” e l’imposizione delle monocolture, dall’altro la mano opprimente della ndrangheta che ha di fatto stroncato la libera concorrenza e avviato la lunga stagione delle truffe all’Unione Europea (le famose arance di cartone).

    Venendo ad oggi, siamo abbastanza certi che lungo il tragitto che la porterà alla tendopoli troverà strade asfaltate, con le linee di mezzeria belle fresche e libere da rifiuti (dobbiamo sperare in qualche visita importante o nel Giro d’Italia per vedere cose del genere dalle nostre parti…). Le altre “bellezze” del territorio le verranno risparmiate. Ma se vorrà conoscerle ed approfondirle, le basterà andare a leggere gli atti delle varie Commissioni parlamentari d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti.

    E poi, finalmente arriverà alla zona industriale di San Ferdinando…

     

    Martedì, 10 Luglio 2018 10:05 Leggi tutto...
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